Lavoro integrando l’atto creativo nella vita quotidiana. La scelta dei soggetti è sempre stata pertinente, simbolica, metaforica, elaborazione, anche denuncia. Un percepire che si impone, voce interiore e sguardo oltre, figure che affiorano… matite, carboncino, pastelli, olio, acrilico, terre, cenere, bianco fisso, collage, pennelli, pennellesse, movimenti rapidi, schizzi, dipinti, chiaro scuri, bianco e nero, colori, spesso i miei lavori si riducono ad essere un unico racconto, un’unica opera.
Siamo collocati in un tempo, la cui percezione cambia nelle varie fasi della vita. Eventi che si succedono e poi all’improvviso lo scorrere lineare può dividersi tra un prima e un dopo.
Un tempo in divenire ed un tempo trascorso, un tempo che è veloce, troppo veloce, un tempo che sembra non essere mai abbastanza, inesorabile, un tempo che genera interrogativi ai quali non è possibile dare risposte.
E allora ecco… l’impellenza di trattenere i ricordi, di lasciare un segno, un segno nel tempo, un segno nel mondo.
M. V.-P. Maggio 2026