Pubblicare il proprio lavoro su una piattaforma sovrana significa decidere da sé dove stanno le immagini, i testi e i dati, chi li vede e per quanto tempo. Le regole non le scrive una multinazionale, ma un’associazione di artiste e artisti. Niente algoritmi che scelgono chi merita visibilità, niente pubblicità accanto alle opere, niente cambi di condizioni dall’oggi al domani. Ciò che pubblichiamo resta a disposizione di chi lo cerca, oggi e tra dieci anni.